preload
Jul 16

Per attivare le estensioni AWE (Address Windowing Extensions) per Microsoft SQL Server, è necessario eseguire SQL Server 2005 in un account di Microsoft Windows cui sia stata assegnata l’opzione Lock Pages in Memory e utilizzare sp_configure per impostare l’opzione awe enabled su 1. È necessario che sia selezionata l’opzione Massimizza la velocità di trasmissione dati per le applicazioni di rete di Connessioni di rete nel Pannello di controllo.

Opzione Lock Pages in Memory 

Questo criterio determina quali account possono utilizzare un processo per mantenere dati nella memoria fisica, anziché lasciare che il sistema esegua il paging dei dati nella memoria virtuale su disco. L’opzione Lock Pages in Memory è impostata su OFF per impostazione predefinita in SQL Server 2005. Se si dispone delle autorizzazioni di amministratore di sistema, è possibile attivare manualmente l’opzione utilizzando lo strumento Criteri di gruppo di Windows (gpedit.msc) e assegnare l’autorizzazione all’account in esecuzione in SQL Server:

  • Fare clic su pulsante Start e scegliere Esegui. Nella casella Apri digitare gpedit.msc.
  • Verrà visualizzata la finestra di dialogo Criterio gruppo.
  • Nella console Criteri di gruppo espandere Configurazione computer e quindi espandere Impostazioni di Windows.
  • Espandere Impostazioni protezione e quindi espandere Criteri locali.
  • Selezionare la cartella Assegnazione diritti utente.
  • I criteri verranno visualizzati nel riquadro dei dettagli.
  • Nel riquadro fare doppio clic su Blocco di pagine in memoria.
  • Nella finestra di dialogo Impostazioni di protezione locali fare clic su Aggiungi utente o gruppo.
  • Nella finestra di dialogo Seleziona Utenti o Gruppi aggiungere un account con privilegi per l’esecuzione di sqlservr.exe.

Sebbene non sia obbligatorio, è consigliabile bloccare le pagine in memoria se si utilizzano sistemi operativi a 64 bit. Per i sistemi operativi a 32 bit, è richiesta l’autorizzazione Lock pages in memory perché AWE possa essere configurato per SQL Server.

Opzione awe enabled 

Per attivare AWE per un’istanza di SQL Server 2005, utilizzare sp_configure per impostare l’opzione awe enabled su 1 e quindi riavviare SQL Server. Poiché l’attivazione di AWE avviene durante l’avvio di SQL Server e rimane in vigore fino alla chiusura di SQL Server, tramite SQL Server verrà inviata agli utenti una notifica per indicare che l’opzione awe enabled è in uso, mediante l’invio di un messaggio che indica l’attivazione delle estensioni AWE al log degli errori di SQL Server.

Attivare AWE:

sp_configure 'show advanced options', 1
RECONFIGURE
GOsp_configure 'awe enabled', 1
RECONFIGURE
GO
Dopo il riavvio di SQL Server, nel log degli errori di SQL Server viene visualizzato il seguente messaggio: Address Windowing Extensions enabled. Configurare quindi la memoria:

sp_configure 'min server memory', 1024
RECONFIGURE
GO
sp_configure 'max server memory', 6144
RECONFIGURE
GO

Opzione Massimizza la velocità di trasmissione dati per le applicazioni di rete

Se l’opzione Massimizza la velocità di trasmissione dati per condivisione file è selezionata in Connessioni di rete, il sistema operativo dà priorità alle applicazioni che eseguono operazioni di input e di output (I/O) memorizzate nel buffer inserendo le relative pagine di I/O nella cache del file system. Questa operazione può limitare la memoria disponibile per il normale funzionamento di SQL Server.

Per verificare l’impostazione corrente nel sistema operativo:

  • Nel Pannello di controllo fare doppio clic su Connessioni di rete e quindi su Connessione alla rete locale (LAN).
  • Nella scheda Generale fare clic su Proprietà, selezionare Condivisione file e stampanti per reti Microsoft e quindi fare clic su Proprietà.
  • Selezionare Massimizza la velocità di trasmissione dati per le applicazioni di rete, fare clic su OK e quindi chiudere le finestre di dialogo rimanenti.

Fonte Microsoft Developer Network

Jul 16

Articolo di Emiliano Genghini, pubblicato su ubuntu-forum

L’idea e’ quella di creare un RAID-1 degradato con il disco “nuovo” ed uno “missing”(mancante), copiarci il sistema presente sul disco di partenza ed avviarlo. Successivamente se l’array e’ stato caricato correttamente, ricostruirlo aggiungendoci il nostro disco di partenza.

N.B. L’howto usa come nomi delle devices sda(sistema) e sdb(nuovo)

1 Installazione di MDADM

$sudo su
apt-get install mdadm

2. Copia delle partizioni dal disco di sistema (sda) al disco di mirror nuovo (sdb). Modifica della partizione del disco di destinazione in “Linux Raid Autodetec”


sfdisk -d /dev/sda | sfdisk /dev/sdb
sfdisk --change-id /dev/sdb 1 fd

3. Creazione dell’array in RAID-1 con un disco mancante e il nuovo disco (sdb)


mdadm --zero-superblock /dev/sdb1
mdadm -C /dev/md0 -l1 -n2 missing /dev/sdb1

4. Creazione del filesystem per la nuova device e aggiornamento della configurazione di mdadm


mkfs.ext3 /dev/md0
mdadm --examine --scan >> /etc/mdadm/mdadm.conf

5. Editare il file /etc/fstab

gedit /etc/fstab # /etc/fstab: static file system information.

proc /proc proc defaults 0 0
# /dev/sda1
UUID=5b918ade-f914-4376-b54c-87614c71c7c4 / ext3 defaults,errors=remount-ro 0 1
# /dev/sda5
UUID=043bf781-ae6e-4de5-b50f-8aa28525d8c9 none swap sw 0 0
/dev/scd0 /media/cdrom0 udf,iso9660 ro,user,noauto 0 0
/dev/fd0 /media/floppy0 auto rw,user,noauto 0 0
# /dev/sda1
UUID=ecb6c120-e475-40c4-9ce4-6c2a81b7b495 /boot ext3 defaults 0 2)

6 Sostituire i riferimenti al disco di sistema (sda1, sda2) con i riferimenti all’array /dev/md0. Nel caso siano definite da UUID, eliminarli e usare /dev/md


# /etc/fstab: static file system information.
#
#
proc /proc proc defaults 0 0
/dev/md0 / ext3 defaults,errors=remount-ro 0 1
# /dev/sda5
UUID=043bf781-ae6e-4de5-b50f-8aa28525d8c9 none swap sw 0 0 //non ho toccato ne' swap
/dev/scd0 /media/cdrom0 udf,iso9660 ro,user,noauto 0 0 //ne' periferiche
/dev/fd0 /media/floppy0 auto rw,user,noauto 0 0
/dev/md0 /boot ext3 defaults 0 2
/dev/md1 / ext3 defaults,errors=remount-ro 0 1

7. La stessa cosa per il file /etc/mtab (cambiare /dev/sda1 in /dev/md0 ecc..)


gedit /etc/mtab

8. Configurare il boot loader in moda da partire dall’array appena creato (disco 1)


gedit /boot/grub/menu.lst

Localizzare:


title Ubuntu, kernel 2.6.22-14-generic
root (hd0,0)
kernel /boot/vmlinuz-2.6.22-14-generic root=UUID=3dac90fe-82d5-4a98-b577-af104a084e0d
ro quiet splash
initrd /boot/initrd.img-2.6.22-14-generic
quiet
savedefault

e modificare in:


title Ubuntu, kernel 2.6.22-14-generic
root (hd1,0)
kernel /boot/vmlinuz-2.6.22-14-generic root=/dev/md0
ro quiet splash
initrd /boot/initrd.img-2.6.22-14-generic
quiet
savedefault

9. A questo punto, aggiornare l’immagine del kernel


update-initramfs -u

10. Procedere con la copia dei dati dal disco originale di sistema


mount /dev/md0 /mnt
cp -dpRx / /mnt
umount /mnt

Come al solito in presenza di altre partizioni ripetere i passaggi anche per quelle, chiaramente modificando i nomi mdX in riferimento a fstab.

11. Setup di Grub per l’avvio dal disco 1


grub
root (hd1,0)
setup(hd1)
quit

12. Riavviare il sistema. Quindi, verifichiamo che tutto sia andato bene:


cat /proc/cmdline //se tutto e' andato bene root=/dev/md0 ...o md1 insomma l'array
cat /proc/mdstat

L’ultimo comando, dovrebbe restituire lo stato del raid (1 periferica assente) [2/1][_U].
A questo punto, eliminamo i dati dal disco di sistema, in quanto copiati nel raid, e aggiungiamo il disco ex-sistema al raid.


sfdisk --change-id /dev/sda 1 fd
mdadm -a /dev/md0 /dev/sda1
cat /proc/mdstat

L’ultimo comando dovrà indicare il resync delle periferiche.

Jul 07

In un documento Word di stampa unione con dati provenienti da Excel, i formati delle celle non vengono mantenuti correttamente. Per ovviare a questo problema, è sufficiente seguire le indicazioni riportate sul sito Microsoft a questo link:

A cura di Connie Miller

La stampa unione funziona apparentemente nel modo corretto, ma all’improvviso i prezzi, le date e altri numeri non vengono riprodotti nel modo appropriato nei documenti uniti. In questo articolo vengono fornite indicazioni su come evitare il problema.

Utilizzare il DDE (scambio dinamico dati)

DDE, o scambio dinamico dei dati, è un metodo disponibile nel sistema operativo Microsoft Windows® per trasferire dati tra le applicazioni. Lo scambio dei dati avviene tramite la memoria condivisa. Se si utilizzano altri metodi per trasferire dati, si verifica il seguente problema: i dati dal foglio di lavoro vengono trasferiti nel formato nativo in cui vengono memorizzati in Excel, anziché con la formattazione applicata dall’utente alle celle del foglio di lavoro.

Per scegliere il metodo di trasferimento dati DDE quando ci si connette a un foglio di lavoro di Excel durante un’operazione di stampa unione, è sufficiente selezionare una casella di controllo in Word:

  1. Scegliere Opzioni dal menu Strumenti, quindi fare clic sulla scheda Standard.
  2. Selezionare Conferma conversione all’apertura.

Nel passaggio della stampa unione in cui si esegue la connessione al file di dati, dopo avere individuato il foglio di lavoro di Excel da utilizzare come file di dati, verrà visualizzata la finestra di dialogo Conferma origine dati. Selezionare Fogli di lavoro di Excel tramite DDE (*.xls), quindi scegliere OK. Nella finestra di dialogo Microsoft Excel per Intervallo denominato o di celle selezionare l’intervallo di celle o il foglio di lavoro contenente le informazioni che si desidera unire, quindi scegliere OK. I numeri contenuti nel foglio di calcolo di Excel avranno esattamente lo stesso aspetto nei documenti uniti e nelle celle del foglio di lavoro.

Nota Si consiglia di disattivare l’opzione Conferma conversione all’apertura una volta completata la stampa unione. In caso contrario può accadere che venga richiesto di confermare l’origine dati in un momento in cui si è impegnati in altre operazioni.

Fonte originale: InvisibleVoice/.blog/ al link http://blog.invisiblevoice.net/