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Mar 17

I limiti sulla dimensione dei messaggi sono impostati a livello globlale sul ruolo di trasporto hub, quindi su ogni singolo connettore di ricezione o invio ed infine nelle singole caselle.

Impostazioni a livello di Trasporto Hub

Il comando Get-TransportConfig mostra le impostazioni di trasporto globale per il ruolo Trasporto Hub dell’organizzazione di Exchange. Per default, il limite è impostato a 10MB sia in invio che in ricevzione. Queste impostazioni sovrascrivono ogni altra impostazione meno restrittiva impostata a livello di connettore o mailbox.

Attenzione: Exchange 2007 considera la sottmissione di un messaggio all’archivio informazioni come una operazione di invio. Per questo, se si cerca di ricevere un messaggio da esterno le cui dimensioni sono maggiori di quelle specificate su MaxSendSize, questo verrà rifiutato.

Get-TransportConfig | ft MaxSendSize, MaxReceiveSize

Esempio per impostare MaxSendSize e MaxReceiveSize a 20Mb:

Set-TransportConfig –MaxSendSize 20MB –MaxReceiveSize 20MB

Limiti sul connettore di ricezione

Ogni connettore di ricezione viene creato con un limite di dimensione del messaggio predefinito a 10 Mb. Un’installazione standard di Exchange contiene un connettore di ricezione di default, uno per il servizio fax e per le notifiche di Sharepoint, ed infine un connettore di ricezione rivolto ad internet. Quest’ultimo è l’unico connettore su cui intervenire. Se i limiti impostati a livello di trasporto HUB sono più restrittive, sovrascriveranno queste impostazioni.

Get-ReceiveConnector | ft name, MaxMessageSize

Esempio:

Set-ReceiveConnector “Windows SBS Internet Receive SERVER” –MaxMessageSize 20MB

Limiti sul connettore di invio

Ogni connettore di invio viene creato con un limite di default di 10 Mb. Su SBS 2008, un solo connettore di invio viene creato per le e-mail destinate fuori dal sito di Exchange. Se si necessita di modificare la dimensione dei messaggi in uscita dal server SBS, occorre modificare questo connettore. Se il limite impostato a livello di trasporto HUB è più restrittivo, sovrascriverà questa impostazione.

Get-SendConnector | ft name, MaxMessageSize

Esempio

Set-SendConnector “Windows SBS Internet Send SERVER” –MaxMessageSize 20MB

Mailbox Settings

Per default Exchange 2007 non limiti la dimesione dei messaggi a livello di mailbox. E’ comunque possibile impostare dei limiti per le singole mailbox per ottenere un controllo più granulare senza rischiare di modificare i limiti per tutti i mittenti e destinatari. Impostazioni più restrittive a livello di connettori, sovrascriveranno queste impostazioni, così anche nel caso di impostazioni più restrittive a livello di trasporto HUB.

Get-mailbox | ft Name, MaxSendSize, MaxReceiveSize

Esempio

Set-Mailbox “utente” –MaxSendSize 10MB –MaxReceiveSize 10MB

Articolo How Do I Change Message Size Limits in Exchange 2007? pubblicato sul blog TechNet dedicato a SBS.

Mar 17

Effettuare il debug degli errori del connettore POP3 di SBS 2008:

  1. Arrestare il servizio “Connettore POP3 di Windows SBS”
  2. Apire il Prompt dei Comandi, spostarsi nella cartella %PROGRAM FILES%\Windows Small Business Server\Bin
  3. Lanciare il servizio del connettore POP3 con il comando
    Pop3Connector.exe /logverbose
  4. Attendere (o forzare) il recupero della posta POP3
  5. Nella cartella %PROGRAM FILES%\Windows Small Business server\Logs\pop3connector è presente il file pop3service con il log dettagliato della sessione POP3

Esiste una funzionalitàà chiamata “Back Pressure” sul servizio trasporto di Microsoft Exchange 2007 che determina il carico sulle risorse e che impedisce l’accettazione di nuovi messaggi nel caso venga ritenuto troppo elevato. Questa funzione può essere disattivata in questo modo.

Articolo Exchange Server 2007: How to turn off the Back Pressure feature on transport servers pubblicato sul blog exchangepedia.com

Risolvere l’errore 0×800ccc6c (errore SMTP 452 4.3.1 Insufficient system resources):

  1. Aprire il Prompt dei Comandi
  2. Arrestare il “Servizio trasporto di Microsoft Exchange” con il comando
    net stop MSExchangeTransport
  3. Aprire il file %PROGRAM FILES%\Microsoft\Exchange Server\Bin\EdgeTransport.exe.config con Blocco Note o un altro editor di testo
  4. Come primo tentantivo, identificare la riga che inizia con
    <add key="QueueDatabasePath" value=".." />
    e modificare il percorso impostato specificando un’unità con sufficiente spazio disponibile
  5. Identificare la riga che inizia con
    <add key="TemporaryStoragePath" value=".." />
    e modificare il percorso impostato specificando un’unità con sufficiente spazio disponibile
  6. Avviare il “Servizio trasporto di Microsoft Exchange” con il comando
    net start MSExchangeTransport
    e quindi provare ad avviare il connettore POP3 con /logverbose e verificare se l’errore è ancora presente.
  7. Se l’errore 452 4.3.1 Insufficient system resources persiste, aprire nuovamente il file %PROGRAM FILES%\Microsoft\Exchange Server\Bin\EdgeTransport.exe.config, identificare la riga
    <add key="EnableResourceMonitoring" value="true" />
    e sostituire true con false.
  8. Avviare il “Servizio trasporto di Microsoft Exchange” con il comando
    net start MSExchangeTransport
    e quindi provare ad avviare il connettore POP3 con /logverbose. L’errore dovrebbe essere risolto.

Terminare il log dettagliato del connettore POP3:

  1. Arrestare il servizio “Connettore POP3 di Windows SBS”
  2. Apire il Prompt dei Comandi, spostarsi nella cartella %PROGRAM FILES%\Windows Small Business Server\Bin
  3. Lanciare il servizio del connettore POP3 con il comando
    Pop3Connector.exe /lognormal
Mar 05

Ci sono due componenti di Exchange server che consentono o meno il relay SMTP:

  • The Default SMTP Virtual Server
  • The SMTP Connector

Per verificare le proprietà del server SMTP:

  1. Da Start, Programmi, Microsoft Exchange, Gestore di Sistema.
  2. Espandere il nodo Servers, Nome del Server, Protocolli, e quindi espandere SMTP.
  3. Tasto destro su Server virtuale SMTP predefinito e quindi selezionare Proprietà.
  4. Aprire la scheda Accesso tab.
  5. Cliccare su Inoltro in basso
  6. Le impostazioni di default non consentono l’open relay. Queste impostazioni sono:
    • Selezionare Solo i computer indicati nell’elenco.
    • Assicurarsi che la casella di controllo Consenti l’inoltro a tutti i computer che dispongono di autenticazione, indipendentemente dall’elenco riportato sopra sia selezionata
  7. Impostando la configurazione del Server virtuale SMTP predefinito come indicato, lo reimposterà ai sui valori di default

Per verificare l’impostazione del connettore SMTP:

  1. Nel Gestore di Sistema di Exchange, espandere Connettori, e quindi cercare Connettore SMTP posta internet.
  2. Tasto destro sul connettore SMTP posta internet, selezionare Proprietà.
  3. Selezionare la scheda Spazio indirizzo
  4. Le impostazioni predefinite non consentono l’open relay. Queste impostazioni sono:
    • Spazio indirizzo -Tipo: SMTP
    • Indirizzo: *
    • Spazio: 1
    • L’Ambito connettore è Tutta l’organizzazione.
    • La casella di controllo Consenti l’inoltro dei messaggi ai domini non è selezionata.
  5. Configurando il connettore SMTP come indicato, lo reimposterà ai propri valori predefiniti

Traduzione dell’articolo How to block open SMTP relaying and clean up Exchange Server SMTP queues in Windows Small Business Server pubblicato nella technet Microsoft.

Mar 05

Utilizzando un client Outlook 2003/2007 collegato ad un server Exchange 2003/2007 in modalità cache, dopo aver aggiornato o creato una nominativo presente in un elenco indirizzi globale, questo non appare aggiornato nel client.

Questo comportamento è dovuto all’utilizzo della modalità cache con Outlook in quanto viene usata la “rubrica offline”. La Rubrica Offline viene gestita dal server Exchange e normalmente viene generata una volta al giorno

Per ovviare all’inconveniente, da Outlook andare su Strumenti, Invia/Ricevi, Scarica rubrica.

Ulteriori informazioni sono reperibili in questo articolo della knowledge base Microsoft Configurazione del download della Rubrica fuori rete quando si utilizza Outlook in modalità cache.

Mar 05

Lanciando la console di Trend Micro Worry Free Business Security questa non viene caricata (pagina bianca) oppure viene caricata in modo parziale. Controllando poi su Task Manager o Gestione attività, il processo server che gestisce l’interfaccia web (cgiShowSummary.exe oppure qualcosa di simile) rimane bloccato utilizzando in modo elevato la CPU.

Un modo per provare a risolvere questo problema è il seguente:

  1. Dal Security Server, aprire la console di gestione di IIS (su Strumenti di Amministrazione) e verificare la presenza del sito “OfficeScan”. Quindi chiudere la console di gestione di IIS
  2. Aprire il prompt dei comandi, posizionarsi nella directory %PROGRAM FILES%\Trend Micro\Security Server\PCCSRV.
  3. Digitare svrsvcsetup.exe -uninstall e quindi digitare invio
  4. Aprire nuovamente la console di gestione di IIS e verificare che il sito “OfficeScan” non sia più presente
  5. Tornare al prompt dei comandi e digitare in sequenza:

    svrsvcsetup.exe -install
    svrsvcsetup.exe -setvirdir
    svrsvcsetup.exe -setprivilege
    svrsvcsetup.exe -enablessl
  6. Riavviare i servizi Trend Micro Security Server Master Service, Servizio amministrazione IIS, Servizio di pubblicazione su Web.

Se il problema persiste, è possibile procedere in questo modo:

  1. Fermare il processo DbServer.exe e il serivizio Trend Micro Security Server Master service
  2. Eliminare la cartella HTTPDB contenuta in %PROGRAM FILES%\Trend Micro\Security Server\PCCSRV\HTTPDB nel Security Server
  3. Riavviare il server
  4. Riavviare tutti i client che utilizzano Worry Free in modo che possano riagganciarsi al Security Server
  5. Verificare le impostazioni dalla Security Dashboard

Soluzione pubblicata sul forum forums.devshed.com e reperibile a questo link.

Mar 05

Rappresentando il punto A con la coppia (a1,b1) in cui a1 è la longitudine e b1 è la latitudine ed punto B con la coppia (a2,b2), la distanza tra A e B è data dalla formula:


d(A,B) = arccos(cos(a1-a2)cos(b1)cos(b2)+sin(b1)sin(b2))

che fornisce la distanza in radianti, o raggi terrestri.
I valori di latitudine e longitudine che solitamente vengono ricavati dai servizi di localizzazione (tipo Google Maps) sono espressi in gradi. Questi valori devono essere convertiti in radianti. Il rapporto tra gradi e radianti è ricavabile assumendo che l’angolo giro (360°) è 2 π rad, quindi 1°=π/180. Per questo, se si vuole utilizzare le coordinate espresse in gradi, queste vanno moltiplicate per π/180.

A questo punto basta moltiplicare il risultato per 6378 (misura del raggio terrestre in Km) per ottenere la distanza in km.

Questo articolo è tratto dal blog Web café

Volendo rappresentare la formula in SQL Server


DECLARE @@A_LONG FLOAT
DECLARE @@A_LAT FLOAT
DECLARE @@B_LONG FLOAT
DECLARE @@B_LAT FLOAT


SET @@A_LONG=11.537919 *(PI()/180) --Longitudine del primo punto
SET @@A_LAT=45.336502 *(PI()/180) --Latitudine del primo punto


SET @@B_LONG=11.536503 *(PI()/180) --Longitudine del secondo punto
SET @@B_LAT=45.336487*(PI()/180) --Latitudine del secondo punto


SELECT (ACOS(cos(@@A_LONG-@@B_LONG)*cos(@@A_LAT)*cos(@@B_LAT)+sin(@@A_LAT)*sin(@@B_LAT)))*6378

dove il punto A ha latitudine @@A_LAT e longitudine @@A_LONG, il punto B ha latitudine @@B_LAT e longitudine @@B_LONG. In Microsft SQL Server, PI() è la funzione che restituisce il valore della costante pi greco (π).

Una variante alla formula sopra riportata è questa:


DECLARE @@A_LONG FLOAT
DECLARE @@A_LAT FLOAT
DECLARE @@B_LONG FLOAT
DECLARE @@B_LAT FLOAT


SET @@A_LONG=11.536567 --Longitudine del primo punto
SET @@A_LAT=45.336581 --Latitudine del primo punto


SET @@B_LONG=11.536846 --Longitudine del secondo punto
SET @@B_LAT=45.33818 --Latitudine del secondo punto


select
acos(cos(@@A_LONG * (PI()/180)) *
cos(@@A_LAT * (PI()/180)) *
cos(@@B_LONG * (PI()/180)) *
cos(@@B_LAT * (PI()/180))
+
cos(@@A_LONG * (PI()/180)) *
sin(@@A_LAT * (PI()/180)) *
cos(@@B_LONG * (PI()/180)) *
sin(@@B_LAT * (PI()/180))
+
sin(@@A_LONG * (PI()/180)) *
sin(@@B_LONG * (PI()/180))
) * 6378 as Dist

Questo sito (itouchmap.com) consente di determinare latitudine e longitudine di un punto geografico in modo semplice.